Marzo è il mese dei nati sotto il segno dei Pesci, il mese della vulnerabilità. Marzo è il mese di Fryderyk Franciszek Chopin. Era un tipo particolare il nostro Fred, viaggiava tra stato di sogno e coscienza, oscillava tra non realtà e realtà, diceva di vedere i fantasmi e poi aveva orizzonti ristretti. Era timido, suscettibile, disinteressato al mondo e alle altre arti, viveva solo per la musica, per la sua musica. La sua musica è la sua parola, il suo modo di esprimersi.
I notturni sono un grido di aiuto, ma nello stesso tempo sono un rifiuto totale. Questa è l’altalena della sua essenza, perché mentre vola in alto… bam… di nuovo giù con suoni gravi. Chopin è questo, Chopin è marzo e a marzo piove anche con il sole. Fra i compositori amava Bach e Mozart, di Schumann e di tutto il resto non gli importava. Era anche un tipo ricercato il nostro Fred. La sua eleganza è un marchio a fuoco sull’anima. Gioielli, cravatte all’ultima moda e con quei sognanti occhi profondi, quei capelli sottili e quelle meravigliose, lunghe e delicate mani che amava esibire, rapiva ed infrangeva cuori ovunque andasse. A rapire il suo cuore, invece, fu Costanza. Lei era bionda con gli occhi celesti, bellissima. Chopin l’aveva sentita cantare e fu subito amore. Fu lei ad ispirargli le pagine dell’Adagio di questo splendido concerto in Fa minore.
Una cantante ed un pianista. Lei gelosa e lui esuberante ed ardente di passione… in fondo è così l’amore. Ma nel 1831, a causa della rivolta di Novembre esplosa nella sua Varsavia, Chopin lasciò per sempre la sua terra e la sua Costanza, a cui lasciò queste preziose pagine. Gli occhi cerulei di Costanza con il tempo perderanno la vista e piangeranno a lungo per la perdita del suo adorato Fred.
Ancora oggi i nostri occhi, cerulei, verdi, nocciola, neri, si riempiono di lacrime.
Il potere di Chopin è questo.
Teresa Martorelli


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